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Errori quando si prende un cane

Errori quando si prende un cane

Quando si decide di condividere la propria vita con un cane si immagina un compagno con cui poter condividere le nostre passioni e molte esperienze. Ma le cose spesso non vanno come si sognava.

 

I neo proprietari di un cucciolo sono spesso accomunati da due fattori che nella maggior parte dei casi porteranno ad avere un cane mal gestito e quindi difficile da portarsi in giro da adulto.

 

La prima è quello di lasciarsi condizionare dalla sua tenerezza. 

Pensare: “ma si è un cucciolo, c’è tempo” è uno degli errori più grandi che si possano commettere. 

Per il cane il tempo vola e in un attimo sarà adulto.

 

I primi mesi di vita sono importantissimi e la mamma questo lo sa. Per questo motivo ha dei comportamenti duri e decisi verso i suoi cuccioli. Sa benissimo che in quel modo il piccolo crescerà con tutte le competenze per avere una vita piena e serena. (Sto riassumendo ma si potrebbe parlare per ore)

Permettere ad un cucciolo di fare quello che preferisce senza insegnargli che sbagliando ci sono delle conseguenze e facendo giusto invece dei vantaggi dimostra che non tenete a lui.

 

Fin da piccolo è importante che il cane capisca che quello che gli chiedete è giusto e vantaggioso. Al contrario quando lo punite o sgridare deve aver ben chiaro che non lo state facendo perchè siete pazzi o volete fargli del male. Bensì gli state insegnando qualcosa di importante con equilibrio e decisione.

 

Un altra cosa che mi fa proprio impazzire è quando vi affidate ad un professionista, lo pagate e poi ascolta i consigli dell’amico o del tizio al parco. 

 

Riflettete, sarà più corretto quel consiglio basato sull’esperienza di un cane o due che avrà avuto nella sua vita o quello di un addestratore che vede e lavora con più di 30 cani a settimana?

Pensate che quel tizio che fa magari l’elettricista abbia qualche tipo di competenza o ami i cani e voglia il loro benessere più di un professionista che dedica la sua vita a loro?

 

Farsi seguire da un addestratore nei primi mesi del cucciolo è scelta intelligente e d’amore quindi affidatevi completamente a lui, fate quello che vi dice senza inventarvi nulla o ascoltando altri. 

cane premio

Il Premio è una Truffa

𝐼𝑙 𝑟𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑧𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑚𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝑜 𝑚𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒, 𝑒̀ 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑐𝑖𝑛𝑜𝑓𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑖.
𝑼𝒏 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒎𝒊𝒐 𝒔𝒊𝒂 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒄𝒊𝒃𝒐. 𝑆𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎̀ 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑙𝑜, 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎, 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙’𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎.

istruttore

L’addestratore Cinofilo è Sottovalutato

𝑁𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑑𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑚𝑎 𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑖 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜, 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 o divertimento, 𝑠𝑖 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜.
𝑆𝑒 𝑝𝑢𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒 𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑖𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑖, 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑒̀ 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎.
 
𝑈𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑖𝑛𝑜𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑒̀ 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑎 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑜𝑟𝑜. 𝐻𝑎 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑎𝑡𝑜, ℎ𝑎 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑜, 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎𝑑 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖.

𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑛𝑒 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑎 𝑓𝑎𝑟 𝑑𝑎 𝑠𝑒, 𝑝𝑜𝑖 𝑠𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑙𝑒, 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑑𝑒, 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑝𝑜’ 𝑑𝑖 𝑠𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎. 𝐴 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜, 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜, 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑝𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜.

Purtroppo il nostro lavoro il più delle volta non consiste solo nel divertirci con i cani. Quasi sempre il cane è la parte più semplice. Dobbiamo invece dedicare molto tempo ed energie nel capire la psiche del proprietario. Ascoltare ogni sua parola, osservare i suoi movimenti per trovare dove mente e dove dice il vero. Comprendere le sue debolezze e sensibilità così da riuscire a trasmettere le informazioni in modo che le recepisca e metta in pratica

𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜. 𝐺𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑜𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜:
– 𝑟𝑖𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖
– 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝑖 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜
– 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑖𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒
– 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑒𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑛𝑒
– 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑢𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑒
– 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒
– 𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑒
𝑀𝑎 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑢𝑖 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜.
𝑆𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜?
𝐶𝑟𝑒𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙’𝑖𝑑𝑒𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜.
𝑁𝑜𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑡𝑒, 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜.